La scuola a prova di privacy

Garante per la privacy

LA SCUOLA A PROVA DI PRIVACY

Per una riservatezza da manuale

 

Dal 5 ottobre scorso è disponibile on line la versione aggiornata del documento di indirizzo “La scuola a prova di privacy”. Con il documento il Garante per la privacy ha aggiornato le disposizioni già previste nel vademecum pubblicato nel 2016, ponendole in linea con il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR).

Come si legge a premessa del nuovo manuale, la necessità di condurre un’opera di revisione è stata motivata dalla consapevolezza delle sfide legate alle innovazioni delle tecnologie digitali. D’altronde, la consuetudine d’uso anche in ambito scolastico (pensiamo al registro elettronico, alla didattica a distanza o alla registrazione delle lezioni, solo per citare alcuni esempi) pone sempre più al centro la questione della tutela della riservatezza e della dignità della persona.

In questa prospettiva il Garante ha inteso riformulare le sue linee guida a sostegno di una buona prassi di educazione digitale, tanto più urgente in riferimento alle pericolose derive delle potenzialità tecnologiche, che vedono sempre più i minori minacciati dai fenomeni di cyberbullismo, di revenge porn e di sexting.

È proprio in riferimento alle insidie del mondo digitale che il nuovo manuale si presenta come un valido strumento di sostegno, non solo per le istituzioni scolastiche, ma anche per le famiglie.

L’efficacia di tale strumento poggia, oltreché sull’applicazione delle normative europee relative al contesto educativo e formativo, sull’esperienza derivata dai casi affrontati dal Garante, che possono offrire spunti di riflessione ai diversi soggetti interagenti con l’ambiente scolastico.

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